Hotel Stella delle Alpi

in Valle di Non, nella splendida cornice delle Dolomiti di Brenta, l'hotel Stella delle Alpi Vi offre un genuino ambiente familiare di vacanza, sport e relax.

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Da fare e da vedere

Dove siamo


Visualizza le indicazioni stradali da casa all'hotel. Clicca 'a qui' nel fumetto qui sopra ed inserisci il tuo indirizzo, vedrai il percorso per arrivare a Ronzone, il tempo ed il chilometraggio. Oppure visualizza la mappa più grande.

Val di Non

Vista dell'Alta Val di Non. Visibili la cima del Monte Luc, il paesi di Malosco e FondoNel Trentino si raccolgono ogni anno circa tre milioni di quintali di mele e la maggior parte di questa produzione viene dalla Valle di Non, il giardino delle profumatissime Golden e delle Renette Canada, le varietà forse più conosciute ed apprezzate del mitico frutto. Oltre ai meli e ad un'agricoltura florida, la gente di questa valle deve le proprie fortune all'attività turistica, svolta con impronta tipicamente familiare in ben 38 comuni ad una quota fra i 400 ed i 1200 metri sul livello del mare. Essa ha notevolmente contribuito a migliorare l'aspetto di molti paesi dell'alpe anauna.
La Valle di Non è la più popolata della provincia di Trento con circa 35mila abitanti; spazia dalla gola della Rocchetta - a fianco della Valle dell'Adige e della Piana Rotaliana - fino al Passo delle Palade e della Mendola, valichi verso l'Alto Adige. Fra le montagne più conosciute che la circondano, la Catena delle Maddalene ed il massiccio del Brenta, ma molte altre cime dal Roen al Peller, facilmente raggiungibili, sono veri e propri balconi dai quali lo sguardo può spaziare sull'intero Trentino. Caratteristica è la morfologia di questa vastissima area: si tratta d'una successione di tre altopiani separati fra loro da gole e forre solcate da corsi d'acqua, formatisi nell'antichità dall'azione combinata dei ghiacciai e dei fiumi. La terra molto fertile di questa valle consente, oltre alla coltivazione delle mele, una buona zootecnia. Per quanto riguarda la gastronomia primeggiano i formaggi (ricercato il robusto Grana Trentino) con le lucaniche, la tipica mortandela, salsicce e gli insaccati in genere. La Valle di Non è una delle zone trentine dove ancora si vendemmia il "gropel", caratteristico vino di montagna da bere assieme al "tortel de patate", tipico piatto noneso. L'artigianato, soprattutto del legno, è vitale ed affiancato da qualche insediamento industriale di piccole dimensioni ed un diffuso benessere, raggiunto negli ultimi decenni, s'è tradotto in attenzione e cura costanti verso il territorio e l'ambiente, non solo dei paesi. E così in estate è bello, passeggiando nelle grandi distese verdi, assistere all'antico rito contadino dello sfalcio dell'erba oppure alla raccolta del fieno. L'offerta d'ospitalità in tutta la Valle di Non assolve a qualsiasi richiesta, ed è facile riempire la propria vacanza con lo sport ed il movimento all'aria aperta, oppure motivarla con i numerosi percorsi fra castelli e santuari.Rappresentazione grafica della bassa e  media Val di Non

Ronzone

(altitudine: 1084 m s.l.m.)

L'attuale struttura di Ronzone è frutto della ricostruzione del villaggio, a seguito di un incendio scoppiato nel 1891. Stazione turistica estiva ed invernale, lanciata circa un secolo fa con la costruzione delle prime strutture alberghiere, fra cui la sontuosa "Regina del Bosco", già residenza di caccia della Corte asburgica, Ronzone vanta una posizione ottimale, esposta al sole e aperta sull'intera valle.  L'abitato è diviso fra la parte vecchia, a sud, e la zona turistico-residenziale con villette e moderni condomini nella parte alta. Al centro sorge la nuova parrocchiale in stile romanico moderno, caratterizzata da un alto campanile con cuspide appuntita, ornato da trifore e scorporato dall'edificio centrale, secondo la tipica ispirazione anaune. All'interno risalta la Via Crucis di Bonacina, autore anche degli affreschi sul fondo dell'abside. Poco distante, si eleva il vecchio edificio sacro, consacrato in un primo momento all'Immacolata ed in seguito a S. Antonio. Ricordato per la prima volta nel XIV sec., fu seriamente danneggiato in occasione del detto incendio. Fra le due chiese, si trova una piccola cappella (1692-93) che conserva un prezioso ed anatomicamente perfetto Cristo alla Colonna, opera lignea a grandezza naturale probabilmente realizzata nell'ambito della Scuola di Cavalese. Da Ronzone partono delle escursioni verso i monti Anauni e numerose facili passeggiate per Cavareno, Ruffrè e prati delle Regole.

Che c'è da fare ?

Il centro sportivo di Ronzone dispone di varie infrastrutture inserite nell'ambiente naturale che consentono di praticare il tennis su ben 8 campi, calcio, basket e pallavolo. La pineta invece offre un contratto diretto con la natura: c'è il parco giochi per i bambini fra gli alberi ai margini del bosco, la possibilità di un sano esercizio fisico lungo il percorso vita per poi tuffarsi nella piscina all'aperto o disputarsi una bella partita a bocce. Nel corso del 2008 avranno inizio i lavori per la costruzione di un nuovissimo impianto acquatico munito di piscina coperta, area ricreativa e centro benessere che entrerà in funzione nel 2010.

Il Canyon di Fondo

Una recente e suggestiva meta turistica della valle è rappresentata dall'incredibile spettacolo del canyon di Fondo. Escursioni con guida ed attrezzatura sono organizzate giornalmente al fine di scoprire la bellezza della roccia dolomica fin nelle viscere della sua costituzione. Per maggiori informazioni è possibile visitare il sito web del comune di Fondo.

Escursioni ed Ecovacanze

La Regione anauna è molto ricca di specie vegetali tipiche dell'ambiente alpino, come il faggio, l'abete bianco e rosso, il larice, il pino cembro, il pino mugo, il rododendro, il sorbo degli uccellatori, per citarne solo alcuni. La fauna è rappresentata da cervi, camosci, caprioli, lepri, aquile, galli cedroni ed altri tetraonidi che trovano nei dintorni della valle il loro habitat ottimale. Molte di queste specie si possono ammirare lungo le passeggiate e le escursioni nei boschi. Per un tuffo completo nella natura l'ideale è visitare i due parchi dello Stelvio e dell' Adamello Brenta ed il lago di Tovel.

Il parco nazionale dello Stelvio

Occupa una superficie di 95.000 ettari a cavallo delle province di Trento, Bolzano, Sondrio. Numerosi gli itinerari naturalistici guidati. Rivolgersi al centro visitatori della val di Rabbi (40 Km da Ronzone).

Il parco naturale Adamello-Brenta

Istituito nel 1967, vi si può accedere dalla parte del lago di Tovel dove c'è un centro visitatori. Ha un'estensione di 61.862 ettari e comprende quasi interamente le Dolomiti di Brenta e parte dell'Adamello Presanella. Nel cuore del parco la suggestiva val di Genova dove vive ancora l'orso bruno. E' un ente autonomo dal 1989, regolato e finanziato da leggi provinciali.

Lago di Tovel

E' la gemma dei laghi alpini del parco ed il cuore naturale delle Dolomiti di Brenta. E famoso per l'intensa colorazione rossa che assumeva fino al 1964 grazie al microrganismo "Glenudinum sanguinium" tuttora presente nelle sue acque ma in minor quantità. Rimane comunque una delle mete più ambite per la sua incontrastata bellezza paesaggistica e naturalistica. La strada per il lago si inoltra nel Brenta da Tuenno

Dal nostro hotel, inoltre, i nostri clienti sono soliti seguire itinerari consigliati dalla direzione che possono comprendere tutto l'arco alpino trentino (una giornata, comprendente val d'Adige, lago di Monticolo, passo Sella, passo Palade, Cornaiano, ecc.) oppure il più breve tour della Val di Non (mezza giornata, lago di Tovel, lago di S. Giustina, San Romedio, Castelli, ecc.). Altre mete di rilievo sono i monti circostanti (Roen, Penegal, Luc, ecc.) e centri urbani vicini quali Bolzano e Merano, con i loro mercatini e musei, Bressanone, con il nuovo centro acquatico "Acquarena" ed Innsbruch, con il museo dei cristalli Swaroski, il trampolino olimpico, il ponte Europa e molto altro. Vi invitiamo comunque a informarvi presso la direzione dell'hotel per ricevere consigli sugli itinerari migliori per le vostre esigenze.

Arte Sacra

Le chiese

Per quanto riguarda l'arte sacra le chiese disseminate lungo la valle custodiscono opere pregevoli a cominciare da San Bartolomeo di Romeno, San Vigilio di Tassullo, la Basilica di Sanzeno eretta in ricordo del martirio subito dai tre Santi di Cappadocia Sisinio, Martirio ed Alessandro avvenuto nel 397 d.C., la chiesa di Vervò, la chiesetta dei SS. Fabiano e Sebastiano di Cavareno, la chiesetta di S. Lucia a Fondo che conserva dei pregevoli affreschi di scuola giottesca, per concludere con l'eremo di S. Biagio di Romallo e quello di Santa Giustina di cui rimangono solo pochi ruderi.

Il santuario di San Romedio

Un discorso a parte merita il santuario di San Romedio, una struttura architettonica particolarissima, che racchiude e riassume un percorso artistico di grande interesse e valore. Il santuario è formato da una vertiginosa piramide di chiesette sovrapposte, costruite in epoche successive e collegate da una ripida scalinata di 131 gradini. E'abbarbicato su di uno spuntone roccioso di 70 metri, immerso tra boschi rigogliosi, e grazie alla sua particolare conformazione architettonica contribuisce ad esaltare la suggestione del luogo. Proprio in virtù di tali peculiari caratteristiche San Romedio è infatti definito il santuario più caratteristico d'Europa ed è in un certo senso il simbolo del Trentino, per la vicinanza al luogo del martirio dei santi cappadoci che hanno portato il cristianesimo in regione, e per la presenza delle più antiche espressioni artistiche d'arte cristiana della regione. Una suggestione creata anche dalla storia che ha portato alla costruzione di questo luogo di culto. Romedio, signore del castello di Thaur, vicino a Innsbruck, dona i suoi possedimenti e, dopo essersi recato in pellegrinaggio a Roma, si ritira in una grotta non lontano dal luogo dove nel 397 d.C. furono trucidati i tre martiri venuti ad evangelizzare la valle. Romedio trova in quest'angolo isolato una nuova dimensione di sè e del mondo circostante. Alla sua morte, viene scavata una tomba nella roccia che diventa ben presto meta di pellegrinaggio. Coloro che lo avevano amato e stimato costruiscono, attorno al 1000, la prima chiesetta, gettando le basi per quello che diventerà il santuario. Nel XII secolo il culto di San Romedio viene ufficializzato dal Vescovo di Trento e si rafforza negli anni. Nel corso dei secoli i pellegrini continuano a portare pietre e costruiscono, passo dopo passo, il monumento di fede che oggi conosciamo. Il santuario è collegato alla basilica dei martiri anauniensi a Sanzeno, da un percorso penitenziale segnato dai capitelli della Via Crucis, costruita nel 1940. La facciata esterna è un esempio tipico di architettura anaune del XVIII secolo, il cortile rinascimentale porta all'edificio che dal 1948 ospita un convento francescano. L'ingresso al luogo sacro rappresenta una continua scoperta con cinque diverse chiesette: la chiesetta dell'Addolorata, costruita in ringraziamento per la pace dopo la guerra del '15-'18, la chiesetta di San Giorgio del 1487, la chiesetta di San Michele del 1514, la chiesa maggiore di San Romedio eretta nel 1536 e la chiesa Antica, la prima costruita, dove sono conservate le reliquie del Santo. A partire dal XV si susseguono i pellegrinaggi di fedeli che portano ex voto, alcuni di grande pregio e valore, a testimonianza dell'affermarsi del culto del santo, invocato in occasione di calamità, incidenti, malattie e pericoli di vario genere.

La pittura

Anche la pittura ad affresco trova in Valle di Non terreno particolarmente fertile e soprattutto nel medioevo si ha una produzione ricchissima di affreschi, non solo all'interno di palazzi e chiese, ma anche sulle facciate esterne delle case, nelle edicole votive, agli angoli delle strade. Di particolare interesse le opere realizzate dai Baschenis, una famiglia di pittori itineranti provenienti da Averaria di Bergamo, che dal 1465 al 1504 realizzarono un numero notevole di affreschi in tutta la Valle di Non. Le pestilenze e gli effetti della rivoluzione francese compirono i loro danni tra Settecento e Ottocento, ma sopravvive un'opera notevole a Romeno, nella chiesa di S. Maria. Si tratta dell'incoronazione della Vergine, lavoro giovanile di Giovan Battista Lampi, così come del padre Mattia in molti paesi resistono affreschi votivi.



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Come arrivare

Escursioni

A questo link alcuni consigli per escursioni, gite e luoghi da vedere vicino all hotel Stella delle Alpi

Percorsi Trekking e Mountain Bike



Grazie alla APT Val di Non è possibile visualizzare, scaricare per il GPS o stampare da Internet decine di percorsi situati in Val di Non da fare in bicicletta o a piedi. Prova subito il nuovo servizio!

Foto 360gradi



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Informazioni

APT Valle di NonIl sito della Azienda di Promozione Turistica (APT) della Valle di Non offre preziose risorse per i turisti che visitano le nostre splendide montagne.

Contatti Utili

Hotel Stella delle Alpi
via Mendola, 41
38010 Ronzone (TN) - Italia
Tel.: +39 0463 880620
Fax.: +39 0463 880530
P.IVA 00396640229
Email: info@stelladellealpi.it

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